ISTRIA IN TECHNICOLOR

NOVA EROICA ISTRIA 2026

Dal 2020 ho iniziato ad affiancare alla corsa anche le uscite in bicicletta, sempre tenendomi lontano dall’asfalto, sempre cercando di unire all’aspetto sportivo il desiderio di scoprire un territorio in maniera più profonda. In questi ultimi anni ho visto crescere vertiginosamente la passione per le strade bianche, la diffusione delle bici da gravel, la crescita del bikepacking come forma alternativa di viaggio. Quando sono in sella mi sento ancora un po’ un intruso perché la mia passione principale rimane la corsa, ma non vi nascondo di essere rimasto stregato dall’opportunità di percorrere centinaia di km in pochi giorni rimanendo sempre immerso nella natura. Proprio per questo mi sono dato l’obiettivo di inserire nel mio programma almeno un’esperienza all’anno sui pedali.

Quest’anno la scelta è ricaduta sulla Nova Eroica Istria una terra che amo e che continua a sorprendermi anche dopo tanti anni che la frequento, sia come turista estivo attirato dal suo mare, sia come corridore che ha percorso i suoi sentieri nelle gare di trail che vi sono nate nell’ultimo decennio.

Novigrad, Cittanova, è il cuore della manifestazione, perché è qui, nella piazza principale, che sono fissate la partenza e l’arrivo dei tre percorsi proposti: si va dal percorso lungo “Truffle”(“Tartufo”) da 153 km e 1.746 metri di dislivello, al medio “Teran” (“Terrano”) da 106 km e 1.327 m+, fino al corto “Malvasia” da 62 km e 726 m+. Novigrad è un piccolo gioiello, con le sue strade in pietra, i colori chiari delle sue mura millenarie che si sposano con l’azzurro dell’Adriatico, gli ombrelli colorati che decorano le vie del centro storico.

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Già alla partenza si capisce che tutti qui sono venuti per immergersi nei paesaggi dell’Istria, non per partecipare a una gara in cui l’unica cosa che conta è il cronometro: nessuno che sgomita, nessuno che ti si attacca a un millimetro dalla ruota posteriore per superarti alla prima opportunità. La maggior parte dei partecipanti se la prende con grande calma, sempre con il naso all’insù per non perdersi una sola istantanea di questo viaggio, anziché stare piegati sul manubrio.

E l’Istria oggi ci accoglie con il suo vestito della festa: la bora dei giorni scorsi ha ripulito il cielo, non c’è una nuvola, e i colori risplendono saturi come fossimo in una pellicola in technicolor. Il verde dei prati, il blu del mare, l’azzurro del cielo, il rosso della terra (sì perché qui la terra è rossa!). L’aria sa già d’estate e i paesini della costa sono animati dall’allegra frenesia dei turisti che hanno approfittato di questo ponte del primo maggio per recarsi in spiaggia e fare il primo bagno della stagione. Come dar loro torto? Mentre percorro questo tratto di costa che risale verso Umago, mi perdo a guardare il mare che brilla di luce e mi invita a fermarmi per una nuotata.


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L'Istria in questi anni ha investito tantissimo sulle piste ciclabili e sul turismo lento, sfruttando non solo la celebre Parenzana (la storica linea ferroviaria che collegava Parenzo a Trieste) ma tutto l'infinito reticolo di strade bianche: non è un caso che si vedano cicloturisti ovunque e che alla Nova Eroica Istria gli iscritti provengano da tantissimi paesi diversi (Germania, Olanda, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Svizzera, Austria ma anche da Stati Uniti e Canada).   

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Il tracciato corre su un fondo perfetto, non c’è una sola chiazza di fango e le ruote scorrono veloci verso l’entroterra: là sulle prime, dolci, colline si ergono borghi dalla storia millenaria, arroccati intorno ai campanili della chiesa posta sul punto più alto. Buie, Grisignana e Montona sono senz’altro i tre più spettacolari, rimasti ancora intatti, con le vie che testimoniano il loro passato medioevale.

 

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A Grisignana, proprio nella piazza principale con il suo balcone spettacolare, è situato un dei tanti ristori (ben 7 per il percorso lungo, 5 per il medio e 3 per il corto): chiamarlo ristoro è davvero riduttivo, è piuttosto una vera e propria esperienza gourmet con tartufi, olio, formaggi e vini. È una scelta ben precisa della formula “Nova Eroica”, offrire prodotti tipici locali di alta qualità, trasformando la pausa in un momento di degustazione, valorizzando le eccellenze del territorio. Nessuno si affretta a ripartire, anzi tutti hanno voglia di chiacchierare, ridere e scambiarsi le impressioni su quanto abbiamo visto scorrere sotto le nostre ruote.

 

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Sarebbe da fermarsi. Sarebbe da scendere dalla bici e passare la giornata qui, e poi aspettare il tramonto”. Questo è il pensiero che mi passa per la testa più di una volta, in ognuno di questi balconi naturali che offrono una vista impareggiabile su questo angolo di Istria: le colline con i terrazzamenti di ulivi e vigneti, la distesa blu del mare lungo la fascia costiera che va da Cittanova fino a Umago, la valle verdissima disegnata dal fiume Quieto. È sempre così, una lotta fra il desiderio di fermarsi - arrestare il tempo – e quello di andare, pedalare alla scoperta di un altro angolo di mondo che mi aspetta al di là della prossima curva.


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Manca poco ormai alla conclusione di questa giornata incantevole, quando arriviamo alla foce del fiume Quieto che ha creato una laguna dove trovano rifugio cigni, anatre ed uccelli selvatici: si corre su una lingua di terra circondata dall’acqua, con il mare aperto davanti a noi.

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Ultima salita e poi è di nuovo Cittanova che ci aspetta con i suoi locali pieni di musica e allegria, dove, con un bicchiere di birra fresca in mano, aspetteremo il tramonto sull’Adriatico, per non perderci una sola goccia di questa coloratissima giornata istriana.

Tramonto


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